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L'albero della Natività - Chiapas - Messico
Una meraviglia della natura

Questa meraviglia della Natura, si trova in Chiapas, Messico nel Canyon del Sumidero. La formazione del canyon rimonta a 36 milioni di anni fa, quando si formò una faglia. La vista della gola è impressionante. La tradizione riporta che qui, quando nel 1500 Juan de Grijalva risalì il fiume e volle sottomettere alla corona di Spagna le popolazioni delle rive, alcune tribù preferirono precipitarsi giù dalle rupi del canyon piuttosto che arrendersi. Non ci sono però documenti scritti su questi avvenimenti anche perché, poco dopo nel 1527, Grijalva fu ucciso in uno scontro con gli indigeni. Fra le strane forme naturali del canyon, che la fantasia popolare ha interpretato, c'è "l'albero della Natività" su una parete a picco dove muschi e rocce, combinate ai riflessi del cadere dell'acqua, creano la sagoma di un abete. Quest’albero rappresenta la vita eterna e la speranza del ritorno alla vita. Ci sono anche grotte preistoriche sulle pareti e l'area è popolata da uccelli di varie specie, aironi bianchi e cinerini, pellicani e corvi, ed altri animali come scimmie e coccodrilli.

Lo sapevi che….
Fin dai tempi più antichi gli alberi erano connessi con gli dei e con le forze mistiche della natura. Ogni nazione aveva il suo albero sacro, con particolari caratteristiche ed attributi basati, su proprietà naturali e qualche volta anche su proprietà occulte. Con il peepul (fico selvatico) o Ashvattha dell'India, divenne in tutto il mondo l'albero-Bo o ficus religiosa dei Buddisti, perchè sotto tale albero Gautama Buddha raggiunse la più alta conoscenza e il Nirvana. Il frassino Yggdrasil è l'albero del mondo dei norvegesi e degli scandinavi. L'albero banyan (ficus-bengalensis) è il simbolo dello spirito e della materia che scendono sulla terra, prendono radice e poi nuovamente ascendono verso l'alto. Il Palasa trifoglie è un simbolo della triplice essenza dell'Universo, cioè Spirito, Anima e Materia. L'oscuro cipresso era per i messicani l'albero del mondo, ed ora, secondo i Cristiani e i Maomettani, è l'emblema della morte, della pace e del riposo. L’abete era ritenuto sacro in Egitto e la pigna era portata nelle processioni religiose; erano anche sacri il sicomoro, il tamarice, la palma e la vite. Il sicomoro in Egitto, ed anche in Assiria, era l'Albero della Vita. Il suo succo era prezioso per i suoi poteri occulti, come lo è il Soma per i Brahmani e l'Haoma per i Parsi. 'Il frutto e il succo (o linfa) dell'Albero della Vita procurano l'immortalità. Il rispetto per alcuni di questi alberi è continuato fino ai nostri giorni.